A margine di alcuni commenti ad un post precedente sulla mancata occasione di installare un impianto fotovoltaico a favore della futura scuola elementare di Poncarale, l’ing. Umberto Bianchini ha gentilmente accettato di esporci meglio i vantaggi e gli incentivi per l’uso di energie alternative e di risparmio energetico nell’edilizia residenziale, in modo da essere un piccolo aiuto a chi volesse accostarsi a queste nuove forme di energia. Di seguito ne riportiamo un quadro sinottico, più confacente alle caratteristiche di un post, mentre l’articolo completo è disponibile cliccando qui (edit: l’articolo è stato rimosso in quanto, dal 2007, anno in cui è stato pubblicato, le condizioni e gli incentivi sono sensibilmente cambiati e poteva trarre in qualche modo in inganno i lettori).
1.1Incentivi per l’uso di energie alternative e di risparmio energetico
nell’edilizia residenziale
La normativa vigente prevede delle misure di incentivazione per interventi di risparmio energetico nel settore dell’edilizia residenziale. In questa informativa vogliamo darne una breve panoramica, rimandando chi volesse approfondire l’argomento all’articolo allegato.
Le misure prese in esame sono due:
»IL CONTO ENERGIA, regolato dal D.M. 19 febbraio 2007, che prevede il pagamento di tariffe incentivanti, per 20 anni,per l’energia elettrica prodotta con pannelli fotovoltaici;
»IL SISTEMA DI INCENTIVI FISCALI, introdotto con la Legge finanziaria per il 2007, che prevede un rimborso del 55% in tre anni delle spese sostenute tra il 01/01/2007 ed il 31/12/2007 per la riqualificazione energetica di edifici esistenti.
1.2Conto energia per pannelli fotovoltaici
1.2.1Gli impianti fotovoltaici
Un pannello fotovoltaico è un dispositivo in grado di trasformare direttamente l’energia luminosa della radiazione solare in energia elettrica. L’impianto fotovoltaico comprende i pannelli ed un dispositivo elettronico chiamato “inverter”, che trasforma la corrente continua in corrente alternata a 220 Volt con frequenza di 50 Hz, come quella della rete elettrica nazionale.
Per sua natura l’impianto fotovoltaico produce energia quando c’è luce e quindi la produzione di energia e la richiesta dell’utenza generalmente non coincidono, in quanto le abitazioni consumano energia prevalentemente nelle ore serali. Per sfruttare tutta l’energia prodotta ci sono due possibilità:
»installare delle batterie di accumulo che vengono caricate dall’impianto e rilasciano l’energia all’utenza quanto è richiesta;
»collegare l’impianto di produzione fotovoltaica e l’utenza alla rete cedendo energia alla stessa e prelevandola a seconda delle esigenze;
la prima soluzione è molto costosa e praticamente non si applica, se non nel caso di edifici isolati; la seconda è quella che trova la sua applicazione nel sistema del conto energia.
1.2.2Il conto energia
Il conto energia è un sistema incentivante che prevede il riconoscimento all’utente, da parte del Gestore della rete elettrica, di una tariffa per l’energia prodotta dall’ impianto fotovoltaico: questa energia è misurata da un contatore installato sull’impianto dal Gestore.
La tariffa riconosciuta viene erogata per 20 anni e varia secondo la taglia dell’impianto e dell’integrazione dei pannelli nel paesaggio e va da un minimo di 0,36 €/kWh per impianti di potenza superiore a 20 kW non integrati nell’ambiente, ad un massimo di 0,49 €/kWh per impianti di potenza fino a 3 kW integrati.
Per avere un confronto si consideri che, per un’utenza domestica, il costo dell’energia elettrica è di circa 0,16 €/kWh, per cui la tariffa incentivante, nel caso di impianti di piccola taglia, può arrivare a tre volte il costo normale dell’energia.
La tariffa incentivante è però fissa per tutti i 20 anni di contratto non essendo soggetta a aggiornamenti ISTAT e quindi il suo valore decresce nel tempo per effetto dell’inflazione.
Per impianti fino a 20 kW di potenza, che possono effettuare lo “scambio sul posto” – assorbimento di energia dalla rete e cessione della stessa secondo i fabbisogni – alla tariffa incentivante, si deve aggiungere il risparmio di 0,16 € dovuto all’energia assorbita che non viene pagata al Gestore.
Alcuni numeri, per avere un’idea dei costi
Un pannello fotovoltaico di potenza nominale 1 kW installato nella nostra zona geografica:
»costa circa 7.700,00 €;
»occupa una superficie di 8 mq;
»produce, rivolto a Sud con inclinazione di 30° sull’orizzontale, circa 1200 kWh ogni anno;
»evita l’immissione in atmosfera di 0,72 tonnellate di CO2.
Il costo dell’energia elettrica è di 0,16 €/kWh ed il consumo di una famiglia va dai 2.500 ai 4.000 kWh/anno.
Con questi parametri si possono calcolare i costi per la realizzazione degli impianti ed i tempi di ammortamento.
PER IMPIANTI DOMESTICI DI 2/3 kW NOMINALI I COSTI INIZIALI VANNO DAI 16.000,00 AI 24.000,00 € ED IL TEMPO DI RIENTRO È DI CIRCA 14 ANNI.
Alcuni istituti bancari hanno istituito appositi finanziamenti per questi impianti: l’utente contrae un mutuo che viene pagato con gli introiti dell’energia prodotta. In questo modo non si hanno grossi tornaconti economici, perché il tempo di ritorno si allunga per effetto degli interessi sul mutuo, ma si può produrre dell’energia elettrica a impatto ambientale nullo.
1.2.3Come accedere agli incentivi
Conviene rivolgersi ad una Ditta specializzata che, normalmente, prepara tutta la documentazione necessaria per l’espletamento delle pratiche.
1.3Interventi di qualificazione energetica sugli edifici esistenti
1.3.1Di cosa si tratta
La legge finanziaria per il 2007 prevede degli incentivi per gli interventi di riqualificazione energetica eseguiti, nell’anno solare 2007, su edifici esistenti: tali incentivi consistono in uno sconto fiscale del 55% delle spese sostenute per i lavori, da suddividere in tre anni fiscali. E’ stata fatta la proposta di estendere la norma anche per gli anni 2008, 2009, 2010 ma per ora questo non è ancora stato deciso.
1.3.2Quali sono gli interventi incentivati
Gli interventi incentivati sono suddivisi in 4 categorie:
1.interventi di isolamento termico e di rifacimento degli impianti termici che permettano di raggiungere un valore del fabbisogno limite di energia primaria inferiore del 20% rispetto a quanto
stabilito dalla legge per le nuove costruzioni. Per questa categoria la detrazione massima è di 100.000,00 Euro;
2.interventi di isolamento di singoli elementi degli edifici, pareti o finestre, che permettano di ottenere dei valori di trasmittanza termica inferiori a dei valori di riferimento. Per questa categoria la detrazione massima è di 60.000,00 Euro;
3.installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda ad uso igienico sanitario. Per questa categoria la detrazione massima è di 60.000,00 Euro;
4.sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione e constestuale installazione di valvole termostatiche sui radiatori. Per questa categoria la detrazione massima è di 30.000,00 Euro.
Rimandando all’articolo allegato per gli approfondimenti si può dire che questi interventi comportano degli investimenti che hanno dei tempi di ritorno che vanno dai 12 anniper gli interventi di tipo 1 e 2, agli 8 anni per il tipo 3, ed ai 5 anni dell’intervento 4.
1.3.3Come accedere agli incentivi
Il soggetto che vuole accedere agli incentivi deve:
»rivolgersi ad un tecnico che nei casi 1 e 2 deve progettare l’intervento e, per tutti i casi, deve redigere 3 documenti;
ßl’attestato di qualificazione energetica;
ßla scheda informativa dell’intervento;
ßl’asseverazione della conformità dei lavori ai requisiti richiesti per l’ottenimento degli incentivi;
»fare eseguire i lavori pagando tutto con bonifico bancario;
»inviare all’ ENEA entro 60 giorni dalla fine dei lavori l’attestato di qualificazione energetica e la scheda informativa;
»conservare tutta la documentazione per eventuali controlli fiscali.
Non è necessaria nessuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate: le detrazioni si recuperanocon il modello 730 o Unico deducendole dalle imposte da pagare nei tre anni successivi.
1.4Conclusioni
Come si può vedere gli interventi di risparmio energetico, pur incentivati, comportano investimenti con tempi di ritorno piuttosto lunghi. Va detto però che queste quantificazioni non considerano il valore ambientale dell’uso di energie alternative o del risparmio energetico: per ora questo valore dipende dalla sensibilità di ognuno ed è una variabile fondamentale nella decisione di adottare o meno queste
strategie.
Umberto Bianchini








